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A Procida si esibiscono gli artisti che amano le isole.
Tra gli eventi di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 ce n’è uno, particolarmente affascinante, che vedrà protagonisti musicisti provenienti da undici isole di ogni parte del mondo ma anche artisti “continentali” che di quelle terre sono convinti cantori. La rassegna musicale si chiama “Echi delle distanze” e, da maggio a settembre, andrà a incasellarsi su ventitré appuntamenti. Apertura alla grande. Nelle giornate che vanno dal 3 al 7 maggio si esibiranno gli artisti della Small Island Big Song, una piattaforma, più che un gruppo, in cui convergono anche attivisti impegnati a difendere le minuscole isole degli Oceani Indiano e Pacifico dalle insidie dell’innalzamento del livello marino. Sullo sfondo le scenografie della Spiaggia della Lingua, della Terrazza Belvedere a Terra Murata e del Molo di Chiaiolella. Ritmi ammalianti, danze e canti popolari, strumenti antichissimi, musica soul e documentari saranno i protagonisti delle tante performance in programma. L’8 maggio sarà la volta della violoncellista canadese Julia Kent, già premiata per la colonna sonora del film austriaco Stories from the sea di cui è programmata la proiezione nel dopo concerto. E il 4 giugno sarà la volta dell’Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp. Un gruppo multietnico, definito il più surreale d’Europa, che unisce culture diverse, tutte in difesa dell’ambiente. Per dieci giorni, dal 22 agosto al 1° settembre, potremo apprezzare l’arte, la passione e la maestria di Yuri Landman.  L’olandese, oltre che un bravo musicista e un fervido musicologo, è un liutaio sperimentale. Proporrà un Workshop basato sul riciclaggio di vecchie imbarcazioni procidane per ottenerne piccoli e grandi strumenti a corda. Venerdì 2 settembre toccherà a Paolo Angeli. Il chitarrista, sassarese purosangue, si cimenterà con la “sua” chitarra sarda preparata dotata di ben 18 corde. Quasi un’orchestra per musica etnica sperimentale. Arturo è una stella è la performance del compositore musicale Theo Teardo che si ispira ai dialoghi del film che fu del regista Damiano Damiani, L’isola di Arturo. L’appuntamento è fissato per il 3 settembre. Il folk invece sarà protagonista il successivo 16. Interprete, un assortito duo cretese-australiano. Loro si chiamano George Xylouris (voce e laouto) e Jim White (batteria). Il giorno dopo, Procida ospiterà il greco Antonis Xylouris, soprannominato Psarantonis. Lo strumento della lira e la sua voce particolare per una performance davvero singolare. Insieme con l’artista si esibiranno i figli Niki, Labis e George. Il sipario sulla rassegna calerà il 18 settembre, quando sarà ospitato Alfio Antico, come dire l’arte della tammorra. Il cantautore e musicista siciliano è apprezzato in tutto il mondo per le sonorità particolari che riesce a trarre dal “suo” tamburo a cornice di cui spesso è costruttore. La rassegna “Echi delle distanze” è affidata all’organizzazione Wakeupandream Di Marco Stangherlin. Tutti gli spettacoli sono offerti in maniera gratuita fino ad esaurimento dei posti. In alcuni casi occorre prenotarsi.

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