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Vacanze estive ai raggi X. Quanti Italiani in viaggio? Per quali posti? Prevale la prudenza.
Novantaquattro Italiani su cento si sono concessi una vacanza in questa estate, che sembra ormai ai titoli di coda. Lo rivela uno studio condotto dal Touring Club Italiano che registra, nel contempo, un eloquente +4% rispetto allo stesso periodo (giugno-settembre) dell’anno passato. Due estati, le ultime, ancora sotto la lente d’ingrandimento. Dovutamente, visto il periodo che si esamina. E alla fine i risultati, anche se ottenuti col tormentone delle polemiche “pandemiche”, sembrano rasserenare un po’ tutti. Albergatori, agenzie di viaggio, ristoratori e operatori stagionali tornano a sorridere. Finalmente. Agosto si conferma il periodo più gettonato (53%), mentre il 35% degli intervistati preferisce luglio. Giugno raccoglie il 12% dei favori. Cambiano invece marcatamente le destinazioni vacanziere. Scelte quasi obbligate, alla fine, anche per la ridotta possibilità di raggiungere Paesi esteri. Ma anche opzioni dettate dal timore di contagio. Ne viene che il 91% della platea ha preferito rimanere in casa Italia. Il 55%, in modalità prudenza, si è accontentato di posti meno noti, cercando, il più possibile, luoghi non affollati. Il Trentino vanta più presenze con il 14%, poi c’è la Toscana (11), la Puglia (10) e la Sardegna (8). In Europa la preferita è la Francia (con il 23%). Subito dopo, la Grecia (scelta dal 22%). La Spagna è la meta del 10% degli Italiani, mentre l’8% sceglie la Croazia. Il mare, anche per questa estate, primeggia nelle preferenze con il 47%. In pratica la metà (23%) è appannaggio dei luoghi di montagna. I vacanzieri mobili (moto, camper) sono stati pari al 14%, mentre solo il 5% dell’indagine svolta dice di aver preferito le città d’arte. L’automobile in vetta, riguardo i mezzi di spostamento: addirittura il 68% della platea sceglie le quattro ruote, il 10% si è mosso con l’aereo. Confermata la tendenza per l’autonoleggio. Con parametri da 1 a 10 si è apprezzata la bellezza dei posti (9,4), l’accoglienza da parte dei residenti (8,6), e, oltre l’8, l’organizzazione turistica locale. I prezzi invece lo sono stati un po’ meno. Alla fine c’è un giudizio medio globale della vacanza in linea con l’estate scorsa, ma in leggera flessione rispetto ai mesi estivi del 2019. Una nota di rilievo per il Green Pass. L’89% delle persone partecipanti al sondaggio lo ritiene non solo un mezzo utilissimo ma anche l’unico che possa “traghettarci” all’agognata normalità.

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