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Buone notizie per tornare a viaggiare (ci saranno Pass nostrani ed europei)
L’UE si è imposta la scadenza del 1° giugno prossimo per il rilascio del Digital Green Pass. Il lasciapassare sarà valido tra i Paesi della Comunità, cui si aggiungono Svizzera, Liechtenstein, Islanda e Norvegia quali firmatari degli accordi di Schengen. Il documento sarà gratuito e in sostanza sarà costituito da un QR code, che può essere presentato ai preposti ai controlli sia in forma cartacea sia tramite app.   Le notizie contenute nel Pass riguarderanno tre elementi alternativi. 1) numero e date delle dosi dei vaccini, solo quelli approvati dall’EMA; 2) date e tipologie dei tamponi per i non ancora vaccinati; 3) certificazione di avvenuta guarigione per coloro che sono già stati malati di Covid19.   La Commissione Europea fornirà, entro il primo giugno, un sistema operativo agli Stati membri, i quali potranno implementarlo e renderlo operativo dal mese di luglio. Bruxelles predisporrà un gateway per la lettura e la verifica di ogni certificato, ed aiuterà i singoli Stati dell’Unione nell’espletamento tecnico della procedura.   Commissione e Parlamento Europeo stanno attentamente esaminando le problematiche inerenti alla privacy e ad una possibile discriminazione per coloro che non sono riusciti a vaccinarsi. Per tale proposito, tutti i dati sanitari rimarranno negli Stati membri che hanno rilasciato il certificato. Per le verifiche, si controlleranno solo la validità e l’autenticità del certificato, accertando chi l’ha rilasciato. I dati sanitari del singolo cittadino non potranno, in alcun caso, essere archiviati dai Paesi ospitanti, né ci sarà una banca dati dell’Europa.   Sul tema della potenziale discriminazione tra vaccinati e non, la Commissione Europea farà in modo di non creare alcun blocco o divisione, nel difficile compito di uniformare sistemi diversi provenienti dalla Comunità. Non dimenticando che alla fine, ulteriori restrizioni o garanzie saranno appannaggio dei singoli Stati, i quali esprimeranno comunque l’ultima parola. Grecia, Israele ed Islanda sono in effetti già partiti, mettendo in atto uno scambio di dati tra i paesi interessati non proprio al riparo di privacy e di possibili divisioni. La Danimarca e l’Estonia possiedono già un Pass interno che permette di frequentare ristoranti e cinema. L’Italia adotterà un primo Pass nazionale che, per le ripartenze prossime del 26 aprile, permetterà di viaggiare tra le regioni di colore rosso o arancione. Almeno agli inizi, potrebbe trattarsi di una autocertificazione, investendo poi Poste per la digitalizzazione. Infine, per i viaggi nei Paesi comunitari, l’Italia sembra orientarsi verso l’osservanza dei principi che saranno frutto di un coordinamento univoco europeo.

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