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Come è cambiato il mondo dei viaggi dopo la pandemia
Fino agli ultimi mesi del 2019, la normalità faceva ancora parte della nostra vita. Poi, da gennaio-febbraio 2020, tutto è cambiato, con lo scoppio dei primi casi e l'evolversi di una situazione sempre più difficile e complicata. La tecnologia ha senz’altro svolto un ruolo di primo piano, soprattutto nell’accesso a svariati passatempi: lo smartphone, ad esempio, è diventato uno di quei prodotti di cui non si può più fare a meno, sfruttando anche una delle tante offerte internet mobile che si possono trovare online. L’arrivo del Coronavirus e la sua diffusione a livello mondiale ha cambiato tutto e stravolto anche un comparto molto forte come quello dei viaggi. Adesso, la domanda che tante persone si continuano a fare è come e quando si riprenderà a viaggiare? Un anno, all’incirca, dal lockdown, eppure l’emergenza virus non è assolutamente ancora debellata. Anzi, si cerca in tutti i modi di scongiurare l’avanzata del virus, facendo leva particolarmente sul piano vaccini, anche se per il momento le cose stanno andando un po’ troppo a rilento a dispetto di quelle che erano le promesse e le previsioni. Il settore del turismo è senz’altro uno di quelli che ha risentito in misura maggiore della pandemia e delle sue nefaste conseguenze che si sono abbattute sull’economia mondiale. Proviamo a capire non solo in che modo il settore del turismo si è evoluto per affrontare questa sfida, ma anche quali possano essere le prospettive per il futuro.

Sono cambiate le necessità dei turisti

Quanto è successo con la pandemia ha portato un gran numero di persone ad affrontare e vivere delle esperienze che, fino a questo momento, non avrebbero mai e poi mai considerato. I sondaggi che sono stati realizzati da parte dei viaggiatori nel corso degli ultimi mesi, miravano proprio a capire quali sono i rinnovati desideri di questi ultimi e quali possano essere, al contempo, i trend che caratterizzeranno le prossime vacanze.

Overtourism e turismo di prossimità

Senza ombra di dubbio, gli esperti sono fermamente convinti di come i turisti, nel corso dei prossimi anni, prediligeranno gli spazi aperti e isolati, ponendo un po’ in secondo piano, invece, le mete più classiche e, di conseguenza, tradizionalmente decisamente ricche di persone. Pare che questa potrebbe essere proprio l’occasione perfetta per risolvere una problematica che coinvolge un gran numero di località famose, come ad esempio Venezia: stiamo parlando dell’overtourism. Tra le tendenze che probabilmente emergeranno nel corso dei prossimi anni, ci dovrebbe esser spazio pure per la voglia di andare alla scoperta di destinazioni decisamente meno conosciute e apprezzate, provando anche a non allontanarsi poi troppo dalla propria abitazione. In effetti, il turismo di prossimità rappresenta uno dei trend del 2021: il fatto di spostarsi verso delle mete vicine presenta un gran numero di aspetti positivi, sia dal punto di vista economico che sotto il profilo delle vacanze sostenibili. Infatti, il fatto di compiere dei tragitti più brevi comporta anche una notevole riduzione nelle emissioni nocive di carbonio.

Vacanze green e all’aria aperta

Proprio in riferimento a tale aspetto, è bene sottolineare come sempre più persone sceglieranno di svolgere delle vacanze all’insegna del rispetto dell’ambiente. Un fenomeno in crescita, che sta portando a usare sempre di più mezzi come traghetti e treni al posto degli aerei, in modo particolare per quanto riguarda le rotte interne, così come viaggi più brevi. Infine, ecco che c’è un altro aspetto da mettere in evidenza in riferimento alle prossime vacanze, ovvero il fatto di passare più tempo possibile all’aria aperta. Dopo diversi mesi, infatti, in cui si è stati costretti a rimanere entro le mura domestiche, è chiaro che diventa forte il richiamo di nuove avventure, optando per percorsi decisamente a contatto con la natura.

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